Dal cuore della tradizione alle sonorità mediterranee: il 5 settembre al Due Siciliae Festival

GRAVINA DI CATANIA – Sarà una serata all’insegna della musica senza confini quella che sabato 5 settembre vedrà la Villa Comunale di Gravina di Catania trasformarsi nuovamente in un palcoscenico a cielo aperto per il Due Siciliae Festival. A partire dalle ore 19.30, quattro appuntamenti accompagneranno il pubblico attraverso linguaggi e tradizioni differenti: dall’imponenza dell’Orchestra di Fiati “Nuccio Messina” alla canzone classica napoletana dei Suonno d’Ajere, dal belcanto del Duo Milano – Tamborrino fino alle sonorità mediterranee e internazionali dell’Alkantara MediOrkestra. Una serata nella quale repertori, strumenti e culture diverse si incontreranno nel segno della contaminazione, cuore della proposta artistica del Festival.

Orchestra di Fiati “Nuccio Messina”: quando la tradizione incontra il mondo

Ad aprire la serata, alle 19.30, sarà l’Orchestra di Fiati “Nuccio Messina”, diretta dal Maestro Chiara Bonaventura, formazione profondamente radicata nel tessuto culturale del territorio e capace di coniugare la forza della musica d’insieme con una grande versatilità espressiva. A rendere ancora più particolare l’appuntamento sarà la presenza del musicista Franco Barbanera, che dialogherà con l’orchestra attraverso strumenti legati alla tradizione pastorale e popolare siciliana, come la cornamusa e il friscaletto. Il timbro antico e suggestivo di questi strumenti incontrerà così la potenza della sezione dei fiati, dando vita a un concerto dal respiro world. Un incontro tra musica colta e tradizione popolare che interpreta pienamente la vocazione del Due Siciliae Festival: abbattere le barriere tra generi e linguaggi per costruire nuove possibilità di ascolto.

Suonno d’Ajere: la Napoli della tradizione torna a cantare

Alle 20.00 sarà invece la volta dei Suonno d’Ajere, trio campano composto dalla voce di Irene Scarpato, dal mandolino di Marcello Smigliante Gentile e dalla chitarra classica di Gian Marco Libeccio. Il nome della formazione, che significa letteralmente “Sogno di ieri”, racchiude già la direzione della loro ricerca: recuperare la grande tradizione della canzone classica napoletana restituendole eleganza, freschezza e contemporaneità. Lontano dagli stereotipi con cui spesso viene rappresentato il repertorio partenopeo, il trio propone un lavoro di ricerca e di raffinati arrangiamenti, nel quale la dimensione della musica da camera incontra la vitalità della tradizione popolare. Voce, mandolino e chitarra costruiranno così un’atmosfera intima e suggestiva, accompagnando il pubblico in un viaggio nell’anima di Napoli. La presenza dei Suonno d’Ajere si inserisce inoltre perfettamente nel dialogo tra Napoli e Sicilia che attraversa il Festival, mettendo in comunicazione due territori accomunati da una straordinaria ricchezza musicale e popolare.

Duo Milano – Tamborrino: dal belcanto alle melodie del Novecento

Il viaggio musicale proseguirà alle 21.00 con il Duo Milano – Tamborrino, formato dal soprano Maria Giulia Milano e dalla pianista Martina Tamborrino. Notti di note: dal belcanto al ’900 è il titolo del recital che condurrà il pubblico attraverso alcune delle pagine più celebri della tradizione vocale italiana e internazionale. Il percorso partirà dalle atmosfere ottocentesche delle romanze di Tosti e Donizetti, per approdare al grande repertorio operistico di Puccini e Bellini, con arie tratte da La Bohème e I Capuleti e i Montecchi. Nella seconda parte, il programma si aprirà invece alle suggestioni del Novecento, attraversando valzer, operetta e melodie internazionali come Moon River e Granada, fino all’omaggio conclusivo alla canzone classica napoletana. Un itinerario attraverso epoche e stili differenti, nel quale la voce del soprano e il pianoforte si incontreranno per raccontare l’evoluzione della melodia e il fascino senza tempo del canto.

Alkantara MediOrkestra: un viaggio musicale attraverso il Mediterraneo

A chiudere la serata, alle 22.30, sarà l’Alkantara MediOrkestra, uno dei progetti più rappresentativi della vocazione internazionale e multiculturale del Festival. Nata come laboratorio musicale permanente, la MediOrkestra costruisce un ponte tra la Sicilia, il Sud Italia e le culture folk europee ed extraeuropee, attraverso un repertorio nel quale melodie tradizionali, ritmi, percussioni etniche e arrangiamenti contemporanei convivono in un originale mosaico sonoro. L’ensemble riunisce giovani talenti e musicisti di esperienza, dando vita a una formazione eterogenea e ricca di colori, capace di trasformare il concerto in un’esperienza collettiva. Con la sua energia e la sua vocazione alla contaminazione, l’Alkantara MediOrkestra rappresenta così il punto d’arrivo ideale di una serata costruita intorno all’incontro tra culture: un viaggio nel quale la musica diventa strumento di dialogo, condivisione e valorizzazione delle radici comuni del Mediterraneo.

La serata del 5 settembre sarà dunque un vero e proprio percorso attraverso la pluralità dei linguaggi musicali: dalla tradizione bandistica alla canzone napoletana, dal belcanto alla world music. Quattro appuntamenti diversi, ma accomunati dalla capacità di guardare alle proprie radici senza rinunciare alla ricerca e alla contaminazione, in piena sintonia con lo spirito del Due Siciliae Festival.

Il Festival è finanziato dal FNSV (Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo) – Ministero della Cultura per gli anni 2025 – 2027 con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Gravina di Catania. 

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